Diete ipocaloriche vs dieta mediterranea: quali le più efficaci?

L’estate è cominciata da un po’ e, come tutti gli anni, in tanti si affannano alla ricerca della dieta giusta per perdere peso in fretta e superare la tanto temuta prova costume. Le diete, però, specie quelle non bilanciate, possono arrecare danni gravi al nostro organismo.

Il termine dieta viene spesso considerato come sinonimo di restrizione alimentare. In realtà si tratta dell’insieme delle abitudini nutrizionali e culinarie tipiche di un popolo. La dieta mediterranea rappresenta le tradizioni alimentari diffuse tra i principali paesi dell’Europa del Sud, come l’Italia, la Spagna e la Grecia. È la dieta più famosa e seguita al mondo, tanto che nel 2010 è stata definita Patrimonio dell’Umanità.

Gli alimenti principali che la compongono sono molto vari. Innanzitutto la frutta e la verdura fresca. Ogni giorno, secondo la dieta mediterranea, è bene consumare almeno due abbondanti porzioni di verdura e tre frutti di medie dimensioni. Frutta e verdura ci consentono un corretto apporto di vitamine, Sali minerali e antiossidanti che stimolano il sistema immunitario e rallentano l’invecchiamento delle cellule. Il loro apporto di fibre favorisce la funzionalità intestinale. Altro caposaldo della dieta mediterranea sono gli alimenti a base di carboidrati complessi di origine vegetale come riso, pane e pasta. Ma anche patate e prodotti da forno come crackers, fette biscottate e cereali da colazione. Ad ogni pasto bisognerebbe, quindi, consumare una porzione di questi alimenti. I secondi piatti, nella dieta mediterranea, sono fondamentali e riguardano il consumo di pesce e carne bianca e rossa, formaggi, uova e legumi.

Seguire questo regime alimentare consente di apportare la giusta quantità di proteine, vitamine, fibre e grassi, necessari per il corretto funzionamento del nostro organismo. Inoltre, abbinata all’attività sportiva ed ad abitudini sane, consente di perdere peso in modo corretto.

Dieta ipocalorica

La dieta ipocalorica è una terapia alimentare che serve a perdere peso in breve tempo, ma non può essere seguita per più di due settimane. Quindi, deve essere prescritta e strutturata da un professionista qualificato e deve essere utilizzata solo in caso di necessità in quanto non giova alle persone sane e in normopeso. Per fare una dieta ipocalorica bisogna fare la media delle calorie assunte in due giorni e sottrarre 500 kcal. Perdere 0,5-1kg a settimana è giusto, ma se il peso dovesse essere inferiore a 0,5 kg si possono togliere altre 250 kcal. Il menù è piuttosto variabile e risponde alle necessità caloriche di ogni singolo individuo. I carboidrati, pasta, pane o patate, non vanno eliminati e sono importanti per contribuire a dare un senso di sazietà.

L’importante è consumare sempre la prima colazione e frazionare i pasti, mangiare molte verdure e frutta. Utilizzare, inoltre, i condimenti con parsimonia: olio extravergine, poco sale, utilizzando spezie e limone per il condimento. A colazione è preferibile mangiare uno yogurt o latte scremato, accompagnato da fette biscottate. A metà mattinata un frutto o una spremuta di frutta, mentre a pranzo un piatto di pasta o riso, oppure un secondo (petto di pollo con una fetta di pane integrale). A cena è preferibile mangiare pesce con un contorno di verdure.

Riferimenti bibliografici: consiglibenessere.org