Conto corrente: meglio online o tradizionale?

Al giorno d’oggi possedere un conte corrente non è solo una comodità ma una vera e propria esigenza, se non una prassi spesso e volentieri obbligatoria in molti casi, non solo per esigenze professionali.
Basti pensare al pagamento delle utenze, che risultano più economiche spesso se il pagamento viene effettuato attraverso pagamento diretto dal conto corrente; o gli studenti universitari, che magari non hanno grandi esigenze di risparmio o di movimentare denaro, ma che per ricevere rimborsi, borse di studio, e via dicendo sono obbligati ad aprire un conto corrente.
Chiaramente in tempo di crisi economica, c’è chi è volto al risparmio, e quindi cerca di poter usufruire dei servizi di un conto corrente spendendo il meno possibile, magari aprendone uno online.
Ma, in tempo di crisi delle banche,molti diffidano di avere un rapporto bancario virtuale, e preferiscono magari spendere mensilmente o annualmente qualche decina di euro in più tra bolli statali e assicurazioni obbligatorie in cambio della sicurezza di poter aver una succursale bancaria, con un impiegato in carne ossa a cui rivolgersi in caso di problemi o chiarimenti.
Qui sorge spontaneamente una domanda quindi: meglio un conto corrente online o uno tradizionale?
La risposta non può essere univoca, ma bensì varia dalle esigenze personali.
Infatti, in prima luogo bisogna considerare la propensione personale all’utilizzo dei moderni sistemi informatici.
Se non siete pratici di tecnologia e internet, chiaramente sarà per voi un serio problema poter gestire un conto corrente online. In questo caso è altamente consigliato rivolgersi ad una banca e aprire un conto corrente tradizionale; se invece siete avvezzi all’utilizzo della tecnologia e di internet, saranno altre le questioni su cui bisogna ragionare per capire se a livello personale è più utile aprire un conto corrente tradizionale o uno online.
Bisogna chiarire comunque un punto essenziale, cioè che i conti correnti online oramai offrono quasi tutti gli stessi servizi dei conti correnti tradizionali, ma la differenza consiste infatti solo in alcuni limiti e tetti da rispettare nel movimentare il denaro.
Chiaramente c’è poi da delineare se il conto corrente dev’essere utilizzato per esigenze di risparmio, o se l’esigenza principale è quella di movimentare il denaro ad uso quotidiano.
Oramai quasi tutti i conti correnti online propongono linee di risparmio anche con tassi d’interesse attivo notevolmente vantaggiosi, ma chiaramente l’utilizzo di piattaforme di Trading o di investimento in obbligazioni statali e similari, è ridotto a paragone dei conti correnti tradizionali.
Un vantaggio dei conti correnti online, è comunque l’esenzione da tasse e bolli statali, e che hanno spese notevolmente ridotte o a volte completamente assenti, riguardo le commissioni su prelievi e pagamenti.
C’è comunque da considerare che con l’apertura di conti correnti tradizionali, oramai quasi tutte le banche offrono il servizio di Home Banking, cioè l’utilizzo della piattaforma virtuale riducendo i costi di commissioni a carico del cliente.
Stilando un resoconto, la scelta tra un conto corrente online e un conto corrente tradizionale si basa sull’utilizzo; se il conto corrente serve principalmente per muovere quantità di denaro non eccessive, effettuare pagamenti di utenze, e altri usi quotidiani, chiaramente conviene risparmiare sui costi fissi e aprire un conto corrente online. Se invece l’esigenza del cliente è il risparmio o l’investimentodi somme medio-alte di denaro, è più sicuro e pratico rivolgersi ad una banca, dove spendendo qualche decina di euro in più annualmente, si ha però un vero e proprio tutor che vi segue negli investimenti, a cui potrete rivolgervi in caso di problemi o chiarimenti.